Cretan Institutional Inscriptions

IC IV 231

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369. Manomissione di Gortyna

Tipologia documentaria: manomissione

Supporto: blocco

Datazione: inizi III secolo a.C.

Provenienza: Gortyna

Collocazione attuale: deposito di Gortyna

Edd. De Sanctis 1907, pp. 322-326 n. 24a; Kohler – Ziebarth 1912, pp. 33-34 n. 2; IC IV 231 ➚PHI.

θιοί. v ἔδοξε τᾶι πό[λι - - -]
ἦμεν ἐλευθέρονς [- - -]
τεκνῶθαι δ’ ἐξ ἐλε[υθερᾶν γυναικῶν τέκνα]
ἐλεύθερα. αἰ δέ τις τ̣[ινα τούτων καταδωλοῖ - - -]
5ἧ μνάμων ἐπιδέξ[- - -]
ἦμεν καὶ τὰν εὐκαρ̣[πίων - - -]
τὸν βωλόμενον κἦχε[ν - - -]

La manomissione, introdotta dall’invocazione θιοί, presenta alla linea 1 una formula di sanzione che mostra la sola polis di Gortyna come responsabile della decisione (come in IC IV 162, 165, 378 e forse 195). Il documento dichiara di status libero più individui che dovevano essere menzionati alla fine della linea 3, ai quali si aggiungono i figli di donne libere. Il testo, inoltre, include delle misure affinché gli individui liberati non possano essere ridotti nuovamente in schiavitù, nelle quali viene previsto il ricorso ad uno mnamon, verosimilmente un funzionario che svolge il ruolo di testimone pubblico (attestato anche in IC IV 42, 72, 160, 251, 253; cf. Carawan 2008).

Elementi istituzionali o altri termini rilevanti: dokeo, eleutheros, mnamon, polis.